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                                   L'Australia è un inferno di fuoco

03-01-2020 ore 11:34

Sono oltre 200 gli incendi che stanno letteralmente infuriando nell'est dell'Australia. Il forte vento e le alte temperature che superano i 40 gradi rendono difficile tutte le operazioni di soccorso e spegnimento. Le autorità statali del Nuovo Galles del Sud hanno annunciato che verrà dichiarato lo stato di emergenza.

Decine di migliaia di turisti sono fuggiti dalle città costiere. "E' l'inferno sulla terra. E' la situazione più catastrofica che abbiamo mai visto", ha dichiarato Michelle Roberts, proprietaria di un bar a Mallacoota, nello stato di Victoria. Qui, da lunedì sera, quattromila abitanti e turisti sono rifugiati sulla spiaggia e oggi finalmente dovrebbero essere condotti in luoghi sicuri.

Al momento, a causa del forte vento, solo i feriti e i gravi ustionati sono stati evacuati dalla cittadina costiera.

Oltre 50.000 famiglie non hanno energia elettrica e molte città non hanno accesso all'acqua potabile. "Siamo arrivati al limite", ha dichiarato Shane Flanagan, uno degli abitanti della città costiera di Batemans Bay, nel Nuovo Galles del Sud.

Combattere il fuoco ed evacuare le persone è al momento la priorità assoluta", ha dichiarato giovedì il primo ministro australiano Scott Morrison. "Ci sono aree sia nel Victoria che nel Nuovo Galles del Sud che sono state completamente distrutte".

Le autorità del Nuovo Galles del Sud hanno ordinato l'evacuazione del Parco Nazionale di Kościuszko, dove il fuoco ha già bruciato circa 130.000 ettari di macchia e colture agricole.

Secondo i meteorologi australiani le condizioni climatiche non miglioreranno, difatti anche nella giornata di sabato la temperatura supererà nuovamente i 40 gradi. "Sarà una giornata molto pericolosa", ha dichiarato Shane Fitzsimmons, commissario antincendio nel Nuovo Galles del Sud.

Dal 30 dicembre ad oggi, gli incendi australiani hanno provocato la morte di almeno otto persone e 18 sono considerate disperse. Il fuoco ha danneggiato più di 1.200 case, soltanto questa settimana sono state distrutte almeno 381 case nel Nuovo Galles del Sud e 43 nel Victoria. Ma si tratta di numeri provvisori, destinati a crescere.

 

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 . Meteo Alaska: record di caldo dicembrino ad Anchorage

12-12-2019 ore 09:20

CRONACHE METEO: questo mese di Dicembre presenta una notevole mitezza in Alaska, proprio in quello che è uno dei mesi più freddi dell'anno.

Una profonda depressione oceanica con un minimo barico di 962 hPa sta inviando aria molto mite da sud sullo Stato degli USA, facendo innalzare le temperature a livelli insoliti per la stagione.

 

La città di Anchorage, situata sulla costa meridionale, è la città più popolosa dell'Alaska, con una popolazione di circa 400 mila abitanti considerando tutta l'area metropolitana, e presenta circa il 40% della popolazione dell'intero Stato.

Tornado ad oltre 4000 metri di altitudine: è successo in Bolivia

Gli inverni sono freddi, con temperature costantemente sotto lo zero, malgrado la posizione costiera più mite delle zone interne, ed in Dicembre variano mediamente da -10°C di minima a -4°C di massima.

Il giorno 9 Dicembre la temperatura massima ha raggiunto un valore straordinario di +10,6°C, circa 15°C in più della norma, ed è inoltre la prima volta che il termometro sale oltre la soglia dei dieci gradi centigradi in questo mese.

Abbattuto il precedente record mensile di temperatura massima di +8,9°C che era stato raggiunto in tre occasioni nei mesi di Dicembre 1992, 1999 e 2005.

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 Meteo Stati Uniti: un Thanksgiving Day carico di neve e freddo

27-11-2019 ore 14:29

CRONACHE METEO: negli Stati Uniti si festeggia, il quarto giovedì di Novembre (in Canada invece il secondo lunedì di Ottobre), il Thanksgiving day, letteralmente "Il giorno del Ringraziamento", una festa di origine religiosa nella quale si ringrazia Dio per il raccolto ottenuto.Questa tradizione ha fatto sì che l'ultimo weekend del mese duri dal Giovedì alla Domenica, ed è chiamato il "fine settimana del Ringraziamento", giornate di festa e di viaggi negli Stati Uniti, dove la tradizione è molto sentita e si calcola che vengano consumati 40 milioni di tacchini nel pranzo del fine settimana.

Ma quest'anno il maltempo sembra metterci lo zampino.

Infatti la profonda depressione oceanica in arrivo sugli Stati Uniti occidentali si sposterà proprio da giovedì prossimo in avanti sulle zone centrali statunitensi, traslando entro lunedì sulle zone nord orientali, andando a rovinare il weekend lungo praticamente su quasi tutto il territorio statunitense.

La particolarità, oltre al maltempo, saranno le nevicate, che interesseranno tre quarti degli Stati Uniti, facendone una delle Feste del Ringraziamento più nevose di sempre

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